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“Sovente chi svolge  un’attivita’ sportiva a livello agonistico incontra notevoli difficolta’ nel proprio percorso scolastico, gli impegni legati agli allenamenti ed alle competizioni sono in numerose circostanze causa di abbandono scolastico, riprovazione e/o comunque rendono il percorso di studi tortuoso ed assai sofferto.”

L’istituto alfred nobel di roma si e’ negli anni specializzato nel seguire il percorso di studio degli atleti agonisti con percorsi didattici personalizzati. Innumerevoli  atleti  a tutti i livelli (dai semplici agonisti ai professionisti sia in ambito nazionale che internazionale), hanno ripreso o terminato con successo il proprio percorso scolastico ed hanno conseguito un diploma di scuola secondaria superiore affidandosi appunto all’istituto alfred nobel.

Il Preside dell’Istituto risponde ad alcuni quesiti sull’argomento:

 

- Quali sono i principali problemi incontrati nel percorso di studio da alunni che svolgono attività sportiva agonistica?

Gli allievi che svolgono sport a  livello agonistico presentano, generalmente, un duplice ordine di problemi, un problema formale legato alla frequenza scolastica (obbligatoria per il 75% del monte ore annuale ai sensi del D.P.R. 122/09) ed un problema sostanziale legato alla preparazione ed all’acquisizione dei contenuti didattici che sono alla base del successo formativo e, quindi, del buon esito di un anno scolastico.

 

- Esiste una soluzione formale al problema della frequenza scolastica degli alunni che svolgono sport a livello agonistico?

Rispetto al problema della frequenza, la vigente normativa scolastica prevede delle agevolazioni per gli alunni che svolgono attività sportiva agonistica, il primo riferimento è ad una Nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e delle Ricerca (Prot. n. 2065 del 02/03/2011) che ha per oggetto: “D.P.R. 22.6.2009, n. 122 – Numero massimo assenze annuali e svolgimento pratica sportiva agonistica”.

Nella nota di cui sopra si sottolinea in relazione alla frequenza dei tre quarti dell’orario annuale delle lezioni, stabilita appunto dal D.P.R. 122/09, che “non si tratta di un principio assoluto riducibile ad un mero accertamento aritmetico ma di disposizioni che mirano a contrastare comportamenti ascrivibili a disimpegno dalla vita scolastica”. Inoltre si fa riferimento alla possibilità di derogare, a seguito di attenta valutazione da parte dei competenti Consigli di Classe, alla frequenza del 75% del monte ore annuale purché sussistano elementi di giudizio sufficienti per la valutazione degli apprendimenti degli alunni.

Nella nota si sottolinea, inoltre, come l’attività sportiva agonistica debba essere considerata un idoneo motivo di deroga rispetto alla frequenza scolastica: “La deroga, nel sopra evidenziato limite normativo della sussistenza di elementi valutativi congrui, si basa infatti sulla generale valenza educativa della pratica sportiva che concorre alla crescita della personalità complessiva degli studenti e non consente di discriminare fra discipline sportive diverse”.

 

- In che modo gli alunni che svolgono pratica sportiva agonistica possono raggiungere una preparazione idonea a garantire il buon esito di un anno scolastico?

Innanzitutto tramite l’impegno e lo studio, risposta ovvia, ma doverosa e deontologicamente necessaria. Tuttavia, in molte circostanze, l’impegno dei ragazzi, a fronte dei molteplici impegni agonistici, non è sufficiente al raggiungimento del successo formativo ed all’acquisizione di una preparazione didattica idonea. Da questo punto di vista possono essere predisposti dalla scuola di appartenenza momenti formativi e percorsi didattici individualizzati e/o possono essere adottate tutte le forme di flessibilità ritenute opportune al fine di favorire l’apprendimento ed il successo formativo degli allievi. Da questo punto di vista è esemplare quanto previsto dal D.P.R. 275/99   che merita una citazione testuale:

Art. 4, comma 2 – “Nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline ed  attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni.  A tal fine le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l’altro: a)l’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività; b) la definizione di unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria della lezione (…); c) l’attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio generale dell’integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo (…); d) articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; e) l’aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari”).

 

Per ogni ulteriore informazione e chiarimento chiamare al numero 06/40802091 per fissare un appuntamento direttamente con il Preside.

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