Bisogni Educativi Speciali

Bes Dsa Istituto paritario Nobel“Può accadere che per alcuni alunni affrontare il percorso di apprendimento sia più difficile e complesso rispetto ai loro compagni. Il normale bisogno educativo come quello di sviluppare competenze o trovare la propria identità o l’accettazione di se, può diventare un bisogno educativo speciale a cui la scuola deve rispondere con un’azione adeguata e personalizzata”.

L’Istituto Alfred Nobel nell’organizzazione dell’attività didattica e formativa tiene conto della singolarità e complessità di ogni alunno, attraverso una didattica che riconosce e valorizza le  differenze di ognuno e che consente il massimo sviluppo possibile delle capacità, delle abilità e delle potenzialità di ciascun alunno!

La Vicepreside risponde ad alcuni quesiti sull’argomento.

–          Quali alunni presentano Bisogni Educativi Speciali (BES)?

Ogni alunno, durante il proprio percorso formativo potrebbe manifestare l’esigenza di una speciale attenzione educativa. Questa attenzione potrebbe essere transitoria o continuativa, legata a motivi fisici, fisiologici, psicologici o dovuta allo svantaggio sociale e culturale, ai disturbi specifici dell’apprendimento, alle difficoltà incontrate dagli alunni stranieri.

Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta quindi qualsiasi difficoltà sia oggetto di ostacolo in ambito educativo e partecipativo e che necessiti di una didattica flessibile, personalizzata e individualizzata.

–          Come viene riconosciuto un Bisogno Educativo Speciale?

 Il MIUR, attraverso la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“ ha individuato tre sotto-categorie di alunni con B.E.S. e precisamente: alunni con disabilità, per il cui riconoscimento è necessaria la presentazione della certificazione (Legge 104/92); alunni con disturbi evolutivi specifici, tra cui sono compresi i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), il cui riconoscimento è effettuato attraverso la diagnosi (Legge 170/2010); alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico.

In sintesi nel caso in cui uno studente presenti una disabilità oppure un DSA è necessario che sia presentata alla scuola la certificazione e la diagnosi. In tutti gli altri casi è il Consiglio di Classe che propone e motiva, sulla base di considerazioni didattiche e pedagogiche, l’individuazione di bisogni educativi speciali.

–          Quali sono le azioni e le strategie di intervento per i BES?

Una volta individuati gli alunni con bisogni educati speciali è necessario elaborare un percorso individualizzato e personalizzato anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato che serva come strumento di lavoro in itinere per i docenti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Gli alunni con bisogni educativi speciali possono avvalersi degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalla Legge 170/2010.

Schema Illustrativo
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